La pasta

Semola rimacinata di grano duro e acqua oppure farina di grano tenero e uova: ecco la pasta, il maggior vanto della cucina Italiana. Tutte le miscele e le varianti che conosciamo la rendono sempre originale e unica in ogni angolo del nostro Paese.

Ricca ovviamente di amido e quindi di carboidrati, un poco di proteine, sali minerali e niente grassi, rappresenta per tutti una base ideale di alimentazione. Se opportunamente condita è quasi il piatto perfetto. Si divide facilmente in secca o fresca.

La secca costituisce quasi l’80% della pasta consumata in Italia: è un prodotto estremamente versatile e nelle centinaia di formati presenti sul mercato, dagli spaghetti ai maccheroni, consente di realizzare tantissime facili e apprezzate ricette, condita con le salse più varie o con semplice olio o burro, basti pensare ai semplici, classici e meravigliosi spaghetti all’aglio, olio e peperoncino.

La pasta fresca, nelle versioni più semplici o ripiena di carne o formaggi e verdure, e negli ultimi anni anche con pesce e crostacei, nei più vari formati, è il vanto della cucina emiliana romagnola ma è diffusa in quasi tutte le regioni italiane, dagli agnolotti piemontesi, ai tortelli di zucca mantovani, ai ravioli di ricotta o di patate della Sardegna giusto per fare qualche esempio.

Anche se le mode influenzano alcuni, che talvolta cuociono la pasta direttamente nella salsa molto fluida, il consiglio rimane quello di cuocere la pasta in abbondante acqua salata e bollente. La regola del 100 g di pasta in 1000 di acqua (un litro per capirci) e 10 g di sale rimane validissima.

Il bollore deve riprendere il più rapidamente possibile: la pasta deve cuocere a bollore dolce ma costante e va scolata prima che sia cotta e quindi ancora “ al dente”. Non fidatevi troppo delle indicazioni riportate sulla confezione e preferite l’assaggio. Scolatela e mantenetela più o meno umida a seconda delle caratteristiche della salsa; se la salsa è molto fluida la pasta sarà piuttosto asciutta, se la salsa è asciutta va mantenuta un pò di acqua di cottura.

In genere, escluso alcuni casi, come ad esempio il pesto, la pasta termina la sua cottura in padella, nella salsa, e si completa con poco olio o burro fresco e talvolta formaggio (si dice mantecare, come per il risotto).
La pasta è buona calda e deve essere servita nei piatti altrettanto caldi.